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Comunicato stampaPubblicato il 1 aprile 2026

Riforma strutturale della previdenza professionale: bilancio complessivamente positivo

Berna, 01.04.2026 — La riforma strutturale della previdenza professionale ha rafforzato la vigilanza sul 2° pilastro e migliorato la governance e la trasparenza degli istituti di previdenza. È questa la conclusione di un rapporto di valutazione adottato dal Consiglio federale in occasione della sua seduta del 1° aprile 2026. Se nel complesso il rapporto traccia un bilancio positivo della riforma strutturale, raccomanda tuttavia alcuni adeguamenti.

La riforma strutturale prevedeva un rafforzamento della vigilanza e delle disposizioni in materia di governance e trasparenza nella gestione degli istituti di previdenza. Ciò si è concretizzato con l’adozione di prescrizioni più rigorose in materia di governance, entrate in vigore il 1° agosto 2011, e con la creazione della Commissione di alta vigilanza della previdenza professionale (CAV PP), entrata in funzione il 1° gennaio 2012.

Miglioramento della vigilanza, della governance e della trasparenza

Nell’insieme, la valutazione effettuata da periti indipendenti traccia un bilancio positivo della riforma strutturale, individuando tuttavia alcuni punti specifici da migliorare. La riforma ha ridefinito la ripartizione dei ruoli tra la vigilanza diretta e l’alta vigilanza, rafforzando così il sistema. La valutazione, effettuata nel 2023, aveva evidenziato alcune difficoltà in materia di coordinamento, armonizzazione delle prassi e collaborazione tra i due livelli. Da allora, la CAV PP e le autorità di vigilanza hanno intrapreso diverse iniziative per migliorare tale collaborazione, favorire il dialogo e comprendere meglio i rischi inerenti al sistema del 2° pilastro. A tal fine, hanno avviato un processo di mediazione e introdotto colloqui bilaterali annuali.

Per quanto riguarda gli istituti di previdenza, la riforma ha contribuito a migliorare la governance e a rafforzare la sensibilizzazione alle buone pratiche. Permangono tuttavia dei rischi per alcuni istituti collettivi e comuni, in particolare in termini di stabilità finanziaria e di eventuali conflitti d’interesse.

È stato possibile migliorare la trasparenza degli istituti di previdenza e la loro comparabilità, in particolare per quanto riguarda le spese di amministrazione del patrimonio, anche per gli investimenti che in precedenza erano poco trasparenti. I prodotti d’investimento come i fondi indicano ora le proprie spese. Il rapporto evidenzia inoltre un potenziale di ottimizzazione per quanto riguarda le indennità versate agli intermediari assicurativi, al fine di evitare incentivi contrari agli interessi dei datori di lavoro e degli assicurati.

La valutazione risponde a due postulati del Parlamento (21.3877, 21.3968) che mirano a esaminare l’efficacia della riforma e a individuare gli adeguamenti necessari alla luce dei recenti sviluppi del settore, in particolare la crescente concentrazione degli istituti di previdenza e l’aumento del volume degli attivi gestiti.

Documenti

Links

Postulato 21.3968 «Valutare il raggiungimento degli obiettivi della riforma strutturale della LPP», depositato dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N)

Postulato Mettler 21.3877 «Valutazione della riforma strutturale della LPP»

Rapporto sulla governance (disponibile in tedesco con riassunto in italiano)

Rapporto sulla vigilanza (disponibile in tedesco con riassunto in italiano)

Rapporto sulla trasparenza (disponibile in tedesco con riassunto in italiano)

«Les institutions de prévoyance collectives et communes au cœur du débat sur la gouvernance»

«Sammel- und Gemeinschaftseinrichtungen im Fokus der Governance-Debatte»

«Collaboration dans la surveillance du 2e pilier: peut mieux faire»

«Aufsicht über die berufliche Vorsorge: Zusammenarbeit verbessern»