Prezzi amministrati: effetti diversi su concorrenza e potere d’acquisto
Berna, 09.09.2026 — Il 9 settembre 2026 il Consiglio federale ha adottato il rapporto sui prezzi amministrati in Svizzera, nel quale è stato redatto un inventario e sono state analizzate le ripercussioni su concorrenza, prezzi e potere d’acquisto. Eventuali adeguamenti normativi devono essere valutati caso per caso per via dei diversi effetti che possono avere a seconda della tipologia del mercato e di come è strutturata la regolamentazione.
I prezzi amministrati sono prezzi fissati e regolamentati dallo Stato che non sono determinati esclusivamente dalla legge della domanda e dell’offerta. Sono tipici del settore sanitario, dell’energia e dei trasporti pubblici e servono a correggere inefficienze del mercato nonché, spesso, a perseguire obiettivi di politica sociale. Tuttavia, possono anche alterare l’utilità degli incentivi e, di conseguenza, produrre distorsioni della concorrenza.
Nel confronto europeo la quota dei prezzi interamente amministrati sul bilancio delle economie domestiche in Svizzera, inferiore al 10 %, è simile alla media europea. La quota dei prezzi parzialmente amministrati è invece più elevata, il che è da ricondurre soprattutto al fatto che in Svizzera le spese sanitarie incidono direttamente sul bilancio delle economie domestiche, mentre in molti Stati dell’UE queste prestazioni sono finanziate prevalentemente dalle imposte. Nel complesso, in Svizzera e nell’UE viene amministrato un numero simile di prezzi.
I singoli mercati possono beneficiare di maggiore concorrenza
Il rapporto analizza gli effetti dei prezzi amministrati sui prezzi e sulla concorrenza attraverso diversi studi di casi relativi all’approvvigionamento di base dei servizi postali, al mercato della locazione, alle norme di importazione stagionale di frutta e verdura e ai farmaci soggetti all’obbligo di rimborso. I risultati mostrano che i prezzi amministrati producono effetti diversi a seconda della tipologia del mercato e di come è strutturata la regolamentazione. L’intervento dello Stato può contribuire a limitare il potere di mercato o a garantire il raggiungimento di obiettivi di approvvigionamento pubblici. Tuttavia, questo intervento può ostacolare la concorrenza e provocare inefficienze. Secondo l’analisi, molti dei mercati presi in esame potrebbero godere di maggiore concorrenza.
Sulla base di uno studio esterno, il rapporto valuta inoltre eventuali possibilità di adottare approcci normativi maggiormente orientati al mercato. Laddove esistono possibilità di concorrenza, le misure volte all’apertura del mercato possono rafforzare la concorrenza e aumentare la pressione sui prezzi, favorendo così un maggiore potere d’acquisto da parte della popolazione. Per contro, la presenza di inefficienze strutturali del mercato o la necessità di proteggere gli interessi pubblici richiedono l’intervento dello Stato.
Il Consiglio federale sta già portando avanti diversi lavori nell’ambito dei servizi postali, del mercato della locazione e dei farmaci per aggiornare le regolamentazioni vigenti e rafforzare il potere d’acquisto dei consumatori svizzeri. Il Consiglio federale non intende anticipare l’esito di questi lavori e al momento non ritiene necessario adottare ulteriori provvedimenti nel breve termine.
Il rapporto adempie il postulato Silberschmidt 24.3167.
SECO Studienreihe Grundlagen für die Wirtschaftspolitik > Studie Nr. 62