Il Consiglio federale precisa le modalità di computazione dei costi di acquisizione dell’elettricità
Berna, 01.04.2026 — Nella sua seduta del 1° aprile 2026, il Consiglio federale ha adottato il parere relativo all’iniziativa parlamentare della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) «Le perdite derivanti dall'acquisto di elettricità devono essere computate nelle tariffe del servizio universale» (25.482). In futuro i clienti del servizio universale dovrebbero così poter beneficiare di tariffe stabili. Il Consiglio federale accoglie con favore il previsto adeguamento della legge sull'approvvigionamento elettrico, che sarà discusso dal Consiglio nazionale nella sessione straordinaria del 2026. Il Consiglio degli Stati dovrebbe pronunciarsi in merito durante la sessione estiva 2026.
Diritto vigente
La legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (LAEl) disciplina quali costi i fornitori del servizio universale possono addebitare nel calcolo delle tariffe. Le nuove disposizioni regolano con maggiore chiarezza questi aspetti.
Ripartizione dei costi tra fornitori del servizio universale e clienti
La CAPTE-N intende adeguare le basi legali in modo tale che in futuro gli utili e le perdite derivanti dall’acquisto di elettricità siano computati in modo simmetrico, ovvero come costi netti. Oggi i fornitori del servizio universale si fanno carico da soli delle perdite derivanti dalle operazioni di compensazione, mentre gli utili non vanno a beneficio dei clienti. Occorre ovviare a questo squilibrio.
Gli adeguamenti dovrebbero fornire incentivi positivi per un acquisto strutturato e a lungo termine da parte dei fornitori del servizio universale e garantire la loro redditività e capacità di investimento, con un conseguente impatto positivo sulla stabilità delle tariffe per i consumatori finali.