Il consigliere federale Guy Parmelin in Turchia
Berna, 28.10.2025 — Il consigliere federale Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), sarà in Turchia per una visita bilaterale dal 29 al 31 ottobre. I colloqui ufficiali perseguiranno lo scopo di ottimizzare le condizioni quadro per le imprese svizzere in Turchia e di rappresentare gli interessi del settore privato nei confronti dei ministeri competenti.
Ad Ankara, capitale della Turchia, il consigliere federale Guy Parmelin incontrerà il ministro delle finanze Mehmet Şimşek e il ministro dell’industria e della tecnologia Mehmet Fatih Kacır. È altresì prevista una visita di cortesia al vicepresidente Cevdet Yılmaz. In seguito, il consigliere federale visiterà un parco tecnologico nel quale operano start-up turche che intrattengono relazioni con la Svizzera.
A Istanbul è previsto un colloquio con il ministro del commercio Ömer Bolat e l’inaugurazione di un forum economico svizzero-turco sulla sostenibilità nel settore edile e delle infrastrutture. Adottare un approccio sostenibile è indispensabile per proteggere il clima, per ridurre il CO₂ e per contenere e gestire le catastrofi naturali come terremoti e alluvioni. Parmelin incontrerà anche alcuni rappresentanti dell’economia elvetica in Turchia, delle associazioni economiche locali e dell’imprenditoria turca.
Buone relazioni bilaterali
Con la Turchia la Svizzera intrattiene buone relazioni commerciali, che si basano su una solida base bilaterale: la Svizzera ha un accordo di libero scambio con la Turchia nel quadro dell’AELS, un accordo sulla protezione degli investimenti e una convenzione contro la doppia imposizione. La Turchia è il 16° partner commerciale della Svizzera. L’anno scorso lo scambio di beni commerciali ha raggiunto i 10 miliardi di franchi. La Svizzera esporta in particolare prodotti farmaceutici, orologi, strumenti di precisione e macchinari. Le importazioni sono costituite perlopiù da tessili, veicoli e prodotti agricoli. Un ruolo di spicco è svolto anche dal commercio aurifero.
Nel 2024 il commercio bilaterale di servizi ha generato 1,6 miliardi di franchi. Dal lato delle esportazioni predominano i servizi finanziari e assicurativi, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e il turismo, mentre per le importazioni sono rilevanti in particolare i trasporti, il turismo e i servizi professionali.
La Svizzera è il sesto investitore per la Turchia. Attualmente in Turchia sono attive circa 350 aziende svizzere, che creano in loco circa 21 000 posti di lavoro.