Il Consiglio federale intende aumentare le risorse per l’edilizia abitativa di utilità pubblica
Berna, 26.09.2025 — La dotazione del fondo di rotazione a favore dell’edilizia di utilità pubblica dovrà essere aumentata di 150 milioni di franchi per il periodo 2030–2034: lo ha deciso il Consiglio federale il 26 settembre 2025, reagendo così alle crescenti sfide poste al settore dell’alloggio dalla crescita demografica e dall’immigrazione.
Il Consiglio federale raccomanda di respingere l’iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)», ma riconosce le sfide legate alla crescita demografica e all’immigrazione. Per questo motivo, alla fine di gennaio 2025 ha deciso un piano di misure di accompagnamento in vari settori (tra cui immigrazione nel mercato del lavoro, asilo e alloggio).
Per quanto riguarda il settore dell’alloggio, il 26 settembre 2025 il Consiglio federale ha adottato il messaggio per aumentare di 150 milioni di franchi per gli anni 2030–2034 la dotazione del fondo di rotazione a favore dell’edilizia abitativa di utilità pubblica. Ciò consente di continuare a gestire questo strumento di promozione nella stessa misura almeno fino alla metà degli anni 2030. La Confederazione vuole così contribuire a creare e a mantenere spazi abitativi di qualità e a prezzi accessibili sul lungo periodo.
Crescente tensione sul mercato dell’alloggio
Già da alcuni anni la domanda di alloggi è superiore all’offerta. La crescente penuria di alloggi riguarda non solo le regioni urbane, ma anche e soprattutto i Comuni turistici di montagna e, in misura sempre maggiore, altre regioni del Paese. L’immigrazione è un fattore essenziale, ma non l’unico di questo sviluppo: anche l’evoluzione economica e quella demografica svolgono un ruolo. La carenza di abitazioni a prezzi abbordabili tocca soprattutto le economie domestiche con un reddito basso, ma sempre più anche il ceto medio (inferiore).
L’edilizia di utilità pubblica svolge un ruolo importante sia per garantire l’offerta di alloggi per le economie domestiche meno abbienti e per il ceto medio, sia per mantenere una composizione sociale equilibrata. La sua promozione è iscritta nella Costituzione.
Il fondo di rotazione
Il fondo di rotazione è uno strumento centrale della promozione dell’edilizia di utilità pubblica. Tramite il fondo, ai committenti di utilità pubblica vengono concessi mutui rimborsabili che fruttano interessi per la costruzione, il rinnovo e l’acquisto di immobili e per l’acquisto di terreni edificabili.
Dopo il respingimento dell’iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili» il 9 febbraio 2020, è entrato in vigore il controprogetto indiretto, che prevede un aumento di 250 milioni di franchi della dotazione del fondo nell’arco di dieci anni portandola, entro la fine del 2029, a 754 milioni di franchi. Con l’aumento proposto di 150 milioni di franchi per gli anni 2030–2034 la dotazione del fondo arriverà a circa 900 milioni di franchi. In questo modo e con mutui della durata di 25 anni, il fondo potrà concedere ogni anno nuovi mezzi per circa 36 milioni di franchi grazie al rimborso dei mutui. Sebbene questa cifra sia inferiore alla media degli ultimi 20 anni, pari a 46 milioni di franchi, senza un aumento della dotazione del fondo la concessione di mutui dovrebbe essere nettamente ridotta a partire dal 2030.