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Comunicato stampaPubblicato il 5 dicembre 2025

Nuovo credito d’impegno per fideiussioni nella promozione dell’alloggio

Berna, 05.12.2025 — Il 5 dicembre 2025 il Consiglio federale ha deciso di portare avanti lo strumento delle fideiussioni nella promozione dell’alloggio e ha proposto al Parlamento un credito d’impegno di 1,92 miliardi di franchi per gli anni 2027–2033 inteso a garantire soprattutto i prestiti della Centrale di emissione per la costruzione di abitazioni (CCA). I mezzi finanziari diventerebbero uscite soltanto se dovesse essere effettivamente onorata una fideiussione, caso che non si è mai verificato dall’entrata in vigore della legge sulla promozione dell’alloggio nel 2003.

Grazie alla fideiussione accordata dalla Confederazione, la CCA può mettere a disposizione dei suoi membri, a lungo termine e a condizioni favorevoli, i mezzi per il finanziamento di alloggi a pigioni e prezzi moderati. In questo modo vengono attualmente finanziate a condizioni vantaggiose circa 38 000 abitazioni in circa 1030 immobili in tutta la Svizzera. La Confederazione accorda inoltre fideiussioni al regresso a cooperative di fideiussione ipotecaria attive nella costruzione di abitazioni di utilità pubblica.

Il credito quadro per fideiussioni approvato nel 2021, dell’ordine di 1,7 miliardi di franchi, sarà esaurito nel corso del 2027. Il Consiglio federale propone pertanto al Parlamento di approvare un credito d’impegno di 1,92 miliardi di franchi per altri sei anni, a partire dalla metà del 2027.

Scostamento motivato dalla decisione programmatica del 2021

In relazione al credito quadro per gli anni 2021–2027, il Parlamento aveva stabilito in una decisione programmatica che il successivo credito d’impegno andasse concepito in modo tale che il volume delle fideiussioni non aumentasse più rapidamente del numero delle economie domestiche. Rispettare alla lettera la decisione programmatica porterebbe a un credito d’impegno di 1638 milioni, ma significherebbe che la CCA non sarebbe in grado di soddisfare l’elevata domanda di finanziamenti e che i nuovi finanziamenti andrebbero ridotti del 26 per cento circa rispetto a quelli odierni. A questo si aggiunge che nel frattempo la situazione sul mercato dell’alloggio è notevolmente cambiata: da un’offerta in parte eccessiva di alloggi si è passati nel giro di pochi anni a una penuria, che ora riguarda ampie parti del Paese e sempre più tipologie di economie domestiche. Anche i cambiamenti nel panorama bancario e nuove misure di regolamentazione bancaria hanno aumentato nettamente il fabbisogno di finanziamenti della CCA.

Poiché queste condizioni generali sono cambiate e i finanziamenti della CCA vengono impiegati soprattutto nella costruzione di alloggi a pigioni e prezzi moderati, dove il rischio di perdite legate alle fideiussioni è ridotto, il Consiglio federale ritiene giustificato scostarsi dalla decisione programmatica del 2021. Il credito d’impegno di 1,92 miliardi di franchi proposto tiene conto dell’aumento generale dei prezzi. In questo modo la CCA potrà portare avanti lo stesso volume di attività avuto finora, anche se non riuscirà a coprire la domanda in modo esaustivo e dovrà fissare delle priorità per quanto riguarda le domande di finanziamento. Con 2–4 prestiti all’anno, la CCA continuerà però a contribuire al finanziamento e al mantenimento di alloggi a prezzi moderati.

Fideiussioni per promuovere la costruzione di abitazioni di utilità pubblica

La promozione della costruzione di abitazioni di utilità pubblica adempie un mandato costituzionale. Ha un ruolo importante per l’offerta di alloggi destinati alle economie domestiche economicamente più deboli e del ceto medio e contribuisce a mantenere la mescolanza sociale.

Oltre a un fondo di rotazione, la Confederazione impiega fideiussioni per prestiti a condizioni vantaggiose volti a finanziarie a lungo termine i committenti di utilità pubblica. I mezzi chiesti con questo credito d’impegno incideranno sulle uscite soltanto nel caso in cui dovrà essere onorata una fideiussione. Dall’entrata in vigore della LPrA nel 2003, la Confederazione non ha mai dovuto onorare neppure una fideiussione, questo anche grazie a un sistema articolato di gestione dei rischi, la cui efficacia è stata confermata dallo stress test effettuato nel 2018 e dalle successive analisi del portafoglio degli anni 2020, 2022 e 2024.