Il servizio civile: uno strumento gestito dalla Confederazione

L’Ufficio federale del servizio civile (CIVI) è l’autorità competente della Confederazione per tutte le questioni concernenti il servizio civile.

I civilisti svolgono i loro impieghi in tutta la Svizzera presso istituti pubblici oppure organizzazioni di utilità pubblica molto differenti gli uni dalle altre. E sul posto vengono guidati dai cosiddetti «istituti d’impiego».

Il 17 maggio 1992 l’82,5 % dei votanti ha accolto la proposta di sancire nella Costituzione federale la possibilità di un servizio civile sostitutivo. Il 1° ottobre 1996 è entrata in vigore la legge sul servizio civile, che ne disciplina l’esecuzione. La Costituzione e la legge conferiscono al servizio civile tre mandati fondamentali.

1.    Rifiuto del servizio militare e parità di trattamento
Il servizio civile è stato istituito allo scopo di risolvere il problema del rifiuto del servizio militare per motivi di coscienza. Questo obiettivo è stato raggiunto: dal 1992 le condanne per obiezione di coscienza non sono più un tema di ordine pubblico.

La parità di trattamento esige che un numero più elevato possibile di persone soggette all’obbligo del servizio militare adempiano il loro obbligo di servizio fornendo una prestazione personale. Il servizio civile consente anche a coloro che per motivi di coscienza rifiutano di prestare servizio militare di assolvere il loro dovere.

2.    Servizi alla comunità
In base alla legge, il servizio civile ha lo scopo di fornire prestazioni di pubblico interesse nei settori in cui le risorse per adempiere importanti compiti della comunità mancano o sono insufficienti. Nel 2016 le persone soggette al servizio civile hanno prestato più di 1,7 milioni di giorni di servizio, principalmente in ambito sanitario e sociale e, a seguire, nell’ambito della protezione dell’ambiente e della natura. Con le sue priorità rivolte all’assistenza di anziani, invalidi, bambini e giovani e il suo contributo alla protezione dell’ambiente e della natura, il servizio civile interviene laddove la società svizzera necessita di maggiore aiuto, portando così un valore aggiunto conformemente al mandato che gli è stato assegnato.

3.    Incarichi civili della politica di sicurezza
Anche il terzo mandato fondamentale è conferito dalla legge, la quale prevede che il servizio civile fornisca il proprio contributo nell’ambito dei compiti della cooperazione nazionale per la sicurezza (oggi: Rete integrata Svizzera per la sicurezza). Il servizio civile è quindi uno strumento della politica di sicurezza. Insieme al Corpo delle guardie di confine, è l’unico strumento civile della Confederazione in quest’ambito. I civilisti possono svolgere compiti civili in materia di politica di sicurezza in due ambiti d’attività: la cooperazione di sicurezza e l’aiuto umanitario nonché la prevenzione e l’aiuto in caso di catastrofe e di situazioni d’emergenza e rigenerazione dopo simili eventi.

Ultima modifica 17.03.2021

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